Da un metro in giù, una mostra per tutti

IL PROGETTO DA UN METRO IN GIÚ
A cura di Fondazione Cosso e Avant-dernière pensée

 Da un metro in giù è una ricerca immaginata per occhi nuovi, per orecchie attente, per mani curiose, per fantasie sconfinate, destinata a tutti i visitatori. È un luogo preciso, sotto l’opera d’arte, che nasce ad altezza di bambino ma influenza l’esperienza di ogni visitatore. Ideato dalla Fondazione Cosso e dal progetto artistico Avant-dernière pensée, è uno spazio in cui giocare che parte dal basso, dal luogo meno nobile ma più libero di contenuti, per permettere di conoscere in modo inedito l’opera d’arte e aiutare a comprenderla, ognuno a modo proprio. Perché una mostra non è solo un’esposizione di oggetti, ma è soprattutto un incontro.

 

Augusto Cantamessa. Fotografie: il percorso in mostra
Cos’è la fotografia? È “solo” un’immagine del “vero”, della realtà? La fotografia può essere opera d’arte?
Il percorso si sviluppa nelle sale espositive a partire da questi interrogativi e si snoda per mezzo di domande sempre rinnovate seguendo la narrazione “Da un metro in sú”: si tratta di giochi, approfondimenti, inviti alla riflessione, con l’obiettivo di far conoscere l’arte della fotografia e l’opera di Augusto Cantamessa.
Il bianco e nero sottrae qualcosa alla fotografia o dà spazio alla nostra immaginazione? Cosa sono le linee compositive? Servono a “dare ritmo”? La fotografia ha una capacità narrativa? Possiamo raccontare storie per mezzo delle immagini?
E ancora, i soggetti possono diventare forme astratte, moduli ritmici? Cos’è il ritratto se non il nostro doppio? Forse anche la fotografia ci restituisce un’immagine moltiplicata per due: una copia che ci racconta di altri luoghi.
Il mondo di Augusto Cantamessa, in bianco e nero, da scomporre e ri-comporre, una volta conosciuto, in modo che diventi più vicino a noi.