Da un metro in giù – Per le scuole

DA UN METRO IN GIU’
Linee guida del progetto didattico dedicato alla mostra
INFORMALE. Da Burri a Dubuffet, da Jorn a Fontana”

In occasione della grande mostra “INFORMALE. Da Burri a Dubuffet, da Jorn a Fontana, che presenta al pubblico oltre 60 opere tra dipinti, disegni e sculture dei grandi protagonisti dell’informale, in un percorso suggestivo attraverso le riflessioni artistiche nate dopo il secondo conflitto mondiale, tra gli anni Cinquanta e gli anni Sessanta, la sezione didattica della Fondazione Cosso ha elaborato, per ogni ordine e grado di scuola, percorsi e laboratori tematici specifici.


Premessa
Gli aspetti essenziali attorno a cui è stata costruita la proposta didattica sono:

  • lo sviluppo di ogni attività in mostra, a diretto contatto con le opere e gli spazi che le ospitano;
  • l’idea che l’osservazione e la produzione, durante le attività, non siano il fine, ma lo strumento per una reale relazione con le opere stesse e, soprattutto, la chiave per uno sviluppo consapevole delle competenze degli allievi e degli studenti in un orizzonte vasto di linguaggi e dimensioni;
  • l’elaborazione di ciascuna proposta in dialogo con gli insegnanti, che sono invitati a progettare e a costruire con gli operatori e le operatrici didattiche la migliore attività per le loro classi.

 

In che modo?

Gli ultimi grandi eventi espositivi che hanno avuto luogo presso il Castello di Miradolo hanno visto la Fondazione Cosso impegnata a costruire, in collaborazione con il progetto artistico Avant-dernière pensée, un nuovo modello di fruizione e di relazione con le opere d’arte.

Tale modello ha un nome, Da un metro in giù, che indica non soltanto un preciso spazio sotto l’opera d’arte, ma soprattutto un luogo, metaforico, di incontro con l’opera stessa: un incontro che parta dal basso, dalla condizione meno nobile ma più libera di contenuti, per permettere di conoscere, in modo inedito, i suoi molteplici significati e aiutare a comprenderla, ognuno a modo proprio.

Riteniamo, infatti, che una mostra non sia solo un’occasione di esposizione di oggetti, un’elencazione visiva, in chiave tematica o temporale, di opere d’arte ma sia, soprattutto, un luogo dove possa avvenire l’incontro con quegli oggetti e con quelle opere d’arte.

 

Cosa?

A partire dal percorso Da un metro in giù costruito sulla mostra, si svilupperanno le differenti attività e i diversi itinerari didattici che, dopo aver introdotto le opere e gli autori, in sintonia con lo spirito e i temi e le riflessioni delle opere e del loro contesto, indagheranno:

  • il segno
  • il gesto
  • la materia

Questi elementi di linguaggio rappresentano, in questo periodo della storia dell’arte, il portato di una riflessione profonda sulla costruzione dell’identità, sull’inconscio e, in generale, sul tema dell’arte come “incomprensione”. La tensione verso uno sguardo nuovo, verso una prospettiva infantile e libera, verso un nuovo modo non solo di immaginare l’arte ma di riprogettare e ripensare il mondo dopo la Seconda guerra mondiale hanno un legame profondo con una didattica che si faccia mezzo e strumento, per gli allievi e gli studenti, di una costruzione di senso che si discosti da schemi e strutture rigide e prestabilite.

L’obiettivo dei laboratori e delle attività è, quindi, stimolare, attraverso gli elementi del linguaggio informale, un processo di riflessione, di relazione e di elaborazione personale, per ogni fascia di età.

 

A chi?

0 – 6 anni. Le mani in mostra

I più piccoli potranno frequentare liberamente gli spazi della mostra, conoscere dal punto di vista tattile i materiali di cui sono fatte le opere e quelli che potranno ritrovare nel grande Parco storico che circonda il Castello, manipolare il colore sperimentandone la consistenza e le proprietà cromatiche.

 

6 – 10 anni. Il segno, il gesto, la materia

La rappresentazione delle cose può essere fedele alla realtà ma può anche non somigliarle. La mostra permetterà di avvicinarsi ad una figurazione prima semi – astratta e poi completamente immaginaria e “informale”. I bambini di questa età potranno dunque conoscere tanti modi di disegnare e rappresentare: su fogli chilometrici, per mezzo di buchi o tagli, grazie al collage e componendo “pezzi di arte”, scarabocchiando o per mezzo dei più svariati materiali.

Segno, gesto e materia diventeranno luoghi in cui sperimentare il pensiero immaginifico e in cui imparare ad esprimere il proprio sentire.

 

10 – 14 anni. To Movie

Cosa significa pittura astratta? In che senso è possibile rappresentare sé stessi e il mondo per mezzo di simboli e forme? Grazie al segno ripetuto di Capogrossi, al gesto di Hartung, alla pittura-scrittura di Tobey, alla materia di Burri, i ragazzi sperimenteranno la capacità narrativa e simbolica del linguaggio artistico provando a sintetizzarsi in un simbolo, a rappresentare emozioni in linguaggio gestuale, a riconoscere la storia nascosta nei “segni d’arte”.

Gli studenti saranno chiamati a individuare le correnti artistiche presenti in mostra e a restituire il loro percorso per mezzo di montaggio video personalizzabili, utilizzando criticamente i devices.

 

14 – 18 anni. Io progetto

Segno, gesto e materia, da mezzo, si fanno linguaggio nella cornice più ampia del secondo conflitto mondiale e degli anni immediatamente successivi, in una tensione universale che assume identità, stili e caratteristiche differenti (Gruppo Cobra, Informale, Action painting, …)

Sarà possibile leggere criticamente e personalmente il contenuto che emerge dalla mostra, denso e connesso ad un periodo storico peculiare. Il percorso di avvicinamento tra i ragazzi e l’oggetto d’arte, per mezzo di giochi e attività di progettazione da condurre come gruppo classe, permetterà di conoscere le opere e i loro linguaggi ma anche di destrutturarli e rielaborarli in maniera trasversale e personale, partecipando simbolicamente alla trasformazione di paradigma che ha investito il lessico artistico del ‘900, capovolgendo la tradizionale nozione di arte.

Modulo “Progetta la visita guidata” – gli studenti saranno chiamati a lavorare in gruppo con il fine di sviluppare tre brevi visite guidate dal titolo “Arte informale e conflitto bellico”, “Figura/senza figura”, “ArtEmozione”.

Modulo “Progetta un gioco Da 1 metro in giù” – gli studenti progetteranno tre giochi, definendone caratteristiche tecniche e concettuali.