FAUSTO MELOTTI. QUANDO LA MUSICA DIVENTA SCULTURA

Dall’11 novembre 2017 al 25 febbraio 2018.

 

Artista poliedrico– insieme scultore, pittore, ceramista, scrittore, grande appassionato di musica – Fausto Melotti è stato uno dei protagonisti dell’arte del Novecento. La mostra, curata da Francesco Poli e Paolo Repetto, ha voluto sottolineare i due principali aspetti della ricerca di Melotti: da una parte i temi connessi alla sua profonda ispirazione musicale, dall’altra quelli con valenze più narrative, mitiche, favolistiche. Attraverso l’esposizione di oltre 80 opere – dalle sculture in ottone e acciaio, alle ceramiche e alle opere dipinte – il percorso ha illustrato il suo iter creativo. Una sezione centrale intitolata Assonanze, ha visto dialogare le sue opere con quelle di grandi artisti a lui vicini, per formazioni o amicizia: tra gli altri Fortunato Depero, Arturo Martini, Giorgio de Chirico, Paul Klee, Vassili Kandinsky, Joan Miró, Alexander Calder, Lucio Fontana, Giovanni Anselmo.

Il progetto artistico Avant-dernière pensée ha creato  per il percorso un’inedita installazione sonora in dialogo con le opere, tratta da una partitura di John Cage, insieme ad una suggestiva narrazione temporale attorno ad alcune sculture, protagoniste di un disegno di luci in movimento.

La riflessione sul tempo in mostra, sul tempo dell’esperienza e dell’incontro con l’arte, ha portato con sé una grande novità: per la prima volta la Fondazione Cosso ha presentato uno speciale allestimento pensato appositamente per i più piccoli, le scuole e le famiglie, dal titolo “Da un metro in giù”.