
Gentili visitatori,
la giornata di oggi è caratterizzata dalla presenza dei giovani del Progetto Ulisse, il programma di educazione alla creatività della Fondazione Cosso dedicato alle Scuole Secondarie di II Grado del pinerolese.
Si tratta di un Progetto che ci coinvolge molto, che ha creato una stretta relazione con le scuole, i docenti, i dirigenti e gli studenti partecipanti e che ci permette di confrontarci rispetto alle esigenze educative dei giovani e di orientare la nostra azione didattica in modo condiviso.
Anche grazie al prezioso lavoro dei professionisti – creativi e tecnici – che da anni ci accompagnano nella nostra attività ordinaria e che, per l’occasione, affiancano le classi partecipanti durante il loro lavoro di progettazione e ideazione, quest’anno gli studenti si sono occupati di lavorare sulla mostra “C’è oggi una fiaba. Castelli, fate, boschi e oggetti magici. Da Emilio Isgrò a Pinot Gallizio. Da Kiki Smith a Lucio Fontana e sul parco storico del Castello, presentate al pubblico in quest’occasione.
Oltre alle visite guidate, quest’anno, per la prima volta, gli studenti hanno ideato e realizzato strumenti creativi di racconto del parco. Si tratta di veri e propri mezzi interpretativi progettati per accompagnare la visita, che arricchiscono l’esperienza del pubblico e facilitano una lettura personale e partecipata del paesaggio e della storia del luogo.
Oggi, se vorrete, gli studenti delle 6 classi coinvolte saranno le vostre guide e vi racconteranno la mostra e il parco con i loro occhi: una visione moderna e attuale nel percorso allestitivo all’interno del Castello e nel Parco Storico, che con il suo immenso patrimonio paesaggistico circonda e abbraccia la dimora.
È una gioia poter presentare il coinvolgimento attivo di oltre 150 giovani e poter godere, per il decimo anno consecutivo, delle loro capacità di creazione e di realizzazione.
Certe della vostra condivisione, siamo a disposizione per quanto di vostro maggior interesse.
Cordialmente,
La presidente
Maria Luisa Cosso
La Vicepresidente
Paola Eynard