Anno scolastico 2020/2021

Scuola secondaria di II grado

Gli strumenti culturali

ULISSE
Un invito al viaggio

In collaborazione con Avant-dernière pensée
Tutti gli anni, da settembre al luglio

Che cosa è il Progetto Ulisse?

  • Un percorso multidisciplinare di educazione e orientamento alla creatività, dedicato alle Scuole Secondarie di Secondo Grado
  • Un progetto di socialità intesa in chiave formativa, per promuovere le capacità creative ed espressive degli studenti in rete con i loro docenti, così da legare l’esperienza ai programmi e ai saperi che vengono sviluppati in classe
  • Un’occasione per indirizzare le proposte formative della Fondazione Cosso, le quali saranno risultato di un confronto diretto con i docenti del territorio
  • Un corso formativo per i docenti, accreditato al MIUR

Si organizza in due moduli: “IO CREO” e “IO MI ORIENTO“.

E’ possibile riconoscere tutte le proposte come Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento (PTCO).

 

IO CREO – Modulo Performance collettiva: il tour virtuale

Questo modulo è dedicato all’espressione artistica e all’educazione creativa.
Gli studenti e i docenti, condotti da alcuni professionisti, partecipano a un percorso formativo che intende indagare i linguaggi artistici e performativi: l’obiettivo è sviluppare una lettura creativa, personale o del gruppo classe, del tema che viene scelto ogni anno. L’intento del percorso non è soltanto approfondire gli argomenti o i contenuti per conseguire abilità specifiche ma, soprattutto, creare un luogo didattico che possa favorire il potenziamento delle competenze trasversali e delle letture di contesto.

A causa dell’emergenza sanitaria il percorso si avvarrà dei linguaggi digitali.

Dopo la sperimentazione di questa modalità nell’anno scolastico 2019/2020 (SCOPRI QUI IL TOUR VIRTUALE ULISSE E IL LIMITE), quest’anno gli studenti si misureranno nuovamente con l’allestimento di un tour virtuale.

Si tratta di una vera e propria piattaforma tecnologica di visita panoramica che ricostruisce digitalmente gli spazi interni ed esterni del Castello di Miradolo attraverso immagini 360° ad alta risoluzione, rendendole esplorabili in tre dimensioni e interattive così che sul proprio device si possano visionare video, foto, testi, audio e molto altro realizzati dagli studenti.

A differenza dello scorso anno, inoltre, gli studenti partecipanti non lavoreranno su riflessioni autonome ma su un compito di realtà: dovranno progettare e realizzare una serie di giochi che si susseguiranno negli spazi digitali, così da ideare un tour virtuale che diviene anche strumento didattico. In questo modo l’esperienza diventerà anche empirica ed inserita in un contesto reale. Le attività si svolgeranno in modalità collaborativa per dar modo ai ragazzi di sperimentare il lavoro in gruppo e saranno messe in campo più competenze, digitali ma anche civiche e sociali.

Questi linguaggi cambiano, naturalmente, la modalità di progettazione degli elaborati creativi e la relazione con il pubblico. In questi anni il Progetto ha permesso di incontrarsi e confrontarsi, mettendosi in coda per assistere alle performance dal vivo che, negli ultimi 3 anni, hanno conquistato le sale del Castello di Miradolo. L’emergenza ci induce ad un ascolto diverso. Ma l’esperienza appena trascorsa ci dice che il luogo, seppur virtuale, rimane, grazie agli studenti e ai loro docenti, spazio di poiesi e di poesia. Permette, per quanto digitale, di immergersi nel vivace e fertilissimo pensiero dei ragazzi, sempre capace di porre luce nuova sugli accadimenti. A dimostrazione che tutti i linguaggi possono diventare rappresentazioni simboliche di mondi, speranze, paure e, quindi, forieri di messaggi e racconti.

Gli incontri con i professionisti nel campo della progettazione creativa e dello sviluppo tecnico si attueranno in modalità telematica e di D.A.D. Gli studenti produrranno elaborati creativi in forma multimediale (audio, video, testi o immagini, ampliando così il quadro delle loro competenze digitali) e avranno anche il compito di ideare un progetto di allestimento virtuale dello spazio a loro affidato.

 

IO CREO – Modulo Passeggiate narrative – la novità: visite guidate performative e podcast creativi

La nuova proposta, nata per rispettare le indicazioni ministeriali, diventa una preziosa opportunità formativa, nell’ampio quadro di sviluppo delle competenze digitali, sociali e creative.

Qualora le disposizioni sanitarie lo permetteranno, sarà possibile per le classi, affiancate da esperti in ambito creativo e tecnico, partecipare in piccoli gruppi composti da massimo 7 studenti e avranno il compito di sviluppare delle visite guidate performative o dei podcast creativi.

Il titolo del progetto, che prende spunto dai sei interventi di Umberto Eco del 1992-1993 in occasione delle Norton Lectures alla Harvard University, dichiara la sua intenzione di creare un luogo di intreccio tra narrazione, letteratura e esperienza.

Gli studenti saranno guidati a costruire dei cammini tematici nel Parco Storico, che potranno spaziare dalla letteratura, dalla musica e dall’arte o potranno raccontare aspetti segreti o nascosti della storia e dei restauri del Castello di Miradolo.

In spazi appositamente scelti con loro, il paesaggio, l’architettura, le specie arboree e botaniche, i personaggi storici che hanno abitato la dimora diventeranno lo spunto per una narrazione letteraria, a più voci e in più lingue.

L’idea che la passeggiata letteraria, tra testi, citazioni, rimandi e riferimenti, possa diventare un autentico cammino esperienziale di ascolto e condivisione, intende favorire l’elaborazione di un progetto che possa valorizzare le attitudini, gli interessi e la creatività degli studenti.

Nel caso sia possibile, le passeggiate saranno inserite nel programma di attività del Castello di Miradolo e sarà affidato agli studenti e alle studentesse il compito di guidare i visitatori alla scoperta dei cammini narrativi.

Se le prescrizioni ministeriali non lo permetteranno, sarà possibile produrre dei podcast che andranno a comporre alcune audioguide creative disponibili per i visitatori del Castello e del Parco.

 

IO MI ORIENTO: Incontro con i professionisti dell’arte e della natura

Questo modulo è dedicato all’orientamento in ambito artistico, culturale e paesaggistico.

Il Castello di Miradolo custodisce due anime: una connessa all’incontro con l’arte, la musica e la cultura e una legata alla promozione dell’ambiente e del paesaggio.

È dunque possibile strutturare, sulle esigenze di ogni classe o istituto, programmi di approfondimento e sviluppo su questi due grandi temi grazie all’incontro con le diverse figure professionali che collaborano con la Fondazione Cosso.

Veri e propri corsi, più o meno approfonditi, per conoscere archivisti, restauratori, storici, botanici, agronomi, fotografi, curatori, attori e doppiatori, musicisti, potatori aerei e scenografi e scoprire così le identità progettuali e gestionali di mestieri così preziosi.

Per la realizzazione di questo modulo, gli Istituti scolastici co-partecipano economicamente, divengono così, di fatto, co-produttori.

Alla luce dell’emergenza sanitaria sarà possibile svolgere gli incontri in modalità D.A.D.

 

 

 

Alcuni numeri dell’ultima edizione
4

Istituti di formazione superiore della Città di Pinerolo coinvolti

15

Professionisti dell’arte circa, tra musicisti, tecnici audio e video, professionisti della formazione e della comunicazione per supportare i ragazzi

350+

Studenti tra i 14 e i 18 anni, 19 classi e più di 30 docenti

700+

Ore di lavoro dall’avvio del progetto nel mese di ottobre alla grande performance collettiva finale

Hai bisogno di informazioni più specifiche?

La Segreteria Didattica della Fondazione Cosso è sempre disponibile per rispondere a eventuali domande e fornire informazioni aggiuntive sul progetto.