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Progetto Ulisse – Corso docenti

L’esperienza artistica come paradigma della crescita e dello sviluppo del sé

 

CORSO DOCENTI CON RICONOSCIMENTO REGIONALE 2020/2021

I professori, affiancati da professionisti e condotti dalla direzione artistica, svilupperanno le competenze necessarie per accompagnare e guidare i loro studenti nell’elaborazione di contenuti digitali e multimediali in chiave creativa, per mezzo dei linguaggi artistici e performativi e con l’obbiettivo di potenziare la capacità di sviluppo delle competenze trasversali e delle letture di contesto.

Gli incontri avranno luogo in modalità DAD. Si terranno in presenza, presso il Castello di Miradolo, solo se le prescrizioni ministeriali lo permetteranno.
Il corso è gratuito, con prenotazione obbligatoria telefonando al numero 0121 502761 o scrivendo a  didattica@fondazionecosso.it.

Programma
Giovedì 15 aprile, ore 14.30: Roberto Galimberti, Introduzione al corso e alla mostra 2021/2022 “Il linguaggio delle mostre: relazioni e assonanze nei percorsi espositivi”
Giovedì 29 aprile, ore 14.30: Giuliana Lojodice, “Performance, espressività, narrazione”
Giovedì 27 maggio, ore 14.30: Cesare Inzerillo, “Architetture e scenografie per gli spazi d’arte”
Giovedì 3 giugno, ore 14.30: Paolo Pejrone, “Spazio e paesaggio. Il giardino come progetto”

Biografie docenti
Roberto Galimberti
Diplomato in violino, consegue il Diploma Accademico di II° livello in Discipline Musicali, Scuola di Musica da camera e la Laurea in Discipline dell’arte, della musica e dello spettacolo.
Si perfeziona nel repertorio violinistico moderno e nel repertorio antico con strumenti originali. Si esibisce in diverse formazioni orchestrali e cameristiche, in importanti festival nazionali e internazionali.
Si occupa della curatela musicale di numerose esposizioni d’arte, collaborando con la Fondazione Palazzo Bricherasio di Torino, la Ricordi, la Fondazione Sgarbi, il Consorzio delle Residenze Reali Sabaude e la Fondazione Cosso. Realizza la sonorizzazione del Museo della Mafia della Fondazione Sgarbi, per il Padiglione Italia della 54^ Biennale di Venezia.
Nel 2009 idea Avant-dernière pensée, che diventa il progetto artistico residente presso il Castello di Miradolo, occupandosi della curatela del programma didattico e delle proposte musicali della Fondazione Cosso.

Giuliana Lojodice
La sua poliedricità interpretativa, che si snoda in più di 60 anni di carriera, 40 dei quali trascorsi insieme ad Aroldo Tieri, suo compagno nella vita e sulla scena, le ha permesso di affiancare al grande impegno teatrale quello televisivo – da Una tragedia americana a Il conte di Montecristo – e quello cinematografico, con una nomination all’Oscar nel 1997 per il ruolo ne La vita è bella di Roberto Benigni e una ai Nastri d’Argento nel 2014 per l’interpretazione nel film Una piccola impresa meridionale di Rocco Papaleo. La sua curiosità intellettuale e l’attenzione alle diverse arti la portano a partecipare al Festival di San Remo del 1964, a fianco di Mike Bongiorno, e a numerosi spettacoli musicali con Johnny Dorelli e Marcello Mastroianni. Una lunghissima e instancabile carriera di teatro, televisione, cinema. Una vita dedicata con passione alla cultura accanto a nomi prestigiosi come Randone, Lionello, Salerno e con registi quali Giancarlo Sepe, Fellini, Piccioni.

Cesare Inzerillo
Diplomato all’Accademia delle Belle Arti di Palermo, è scenografo di teatro e di cinema. Ha curato le scenografie di numerosi film di Daniele Ciprì e Franco Maresco, creando con loro un sodalizio artistico. Ha inoltre lavorato con Roberta Torre, Paolo Benvenuti, Emanuele Crialese, Emma Dante, così come per la RAI, SKY arte, il Teatro Massimo e il Teatro Biondo di Palermo, il Mercadante di Napoli e con importanti Festival di cinema e teatro, quali la Biennale di Venezia, nel 2011, e la Biennale di Casablanca, nel 2012.
E’ stato direttore artistico della Fondazione Sgarbi e ha realizzato, al Castello Arabo Normanno di Salemi prima e al Festival dei Due Mondi di Spoleto poi, La classe Morta, personale curata dallo stesso Sgarbi e da Oliviero Toscani. Ha lavorato con il Museo della Mafia di Salemi e il Museo della Follia presso il Convicinio di Sant’Antonio di Matera, con l’Expo di Milano per una installazione che ha avuto luogo presso il Palazzo della Regione a Mantova, a Catania presso il Castello Ursino e a Salò presso il MuSa.
La sua visione dell’arte, fortemente legata alla vita, all’esistenza e quindi alla morte, lo ha condotto alla creazione del progetto che lo ha fatto conoscere al grande pubblico: l’ideazione e la realizzazione di mummie, raffigurazioni simboliche e interpreti della società.
Quest’anno ha realizzato la scultura 28 febbraio 1938, omaggio a Gabriele D’annunzio, per il La Fondazione Vittoriale degli Italiani, diretta da Giordano Bruno Guerri.

Paolo Pejrone
Si laurea in Architettura al Politecnico con il Prof. Carlo Mollino, tra i più noti architetti del secolo scorso e fotografo di talento. Già dagli anni della formazione, quando viaggia in Inghilterra, diventa allievo di Russel Page (1906 – 1985), uno dei più grandi paesaggisti inglesi del Novecento, e dopo qualche tempo raggiunge lo studio di Roberto Burle Marx (1909 – 1994), a Rio de Janeiro, per collaborare con lo straordinario paesaggista pittore.
Dal 1970 lavora come architetto di giardini in Italia, Francia, Svizzera, Arabia Saudita, Grecia, Inghilterra, Germania, Spagna, Belgio, Principato di Monaco e Austria.
Dal 1972 collabora continuativamente, sul tema del giardino, con numerosi giornali, riviste d’opinione e specialistiche. Ha raccontato di giardini e orti felici attraverso numerosi libri editi da Feltrinelli, Mondadori, Einaudi. Nel 1979 è tra i soci fondatori dell’A.I.A.P.P. Associazione Italiana Architetti del Paesaggio che opera per promuovere la cultura del progetto di giardino e del paesaggio.
E’ stato Vice Presidente per l’Italia dell’I.D.S., “International Dendrology Society” di Londra e Membro Onorario dell’Associazione “Les Amateurs de Jardins” di Parigi.
Vincitore, nel 1988, del Concorso Internazionale “BICOCCA – PIRELLI” a Milano come progettista delle aree verdi insieme al Prof. Arch. Vittorio Gregotti.
È fondatore e Presidente dell’Accademia Piemontese del Giardino ed è riconosciuto come l’ideatore della mostra-mercato “Tre giorni per il Giardino” al Castello di Masino, nata nel 1998.
Nel 2013 è stato insignito del titolo di “Chevalier de l’Ordre des Art et des Lettres” dal Ministero della Cultura e Comunicazione di Francia ed è Socio dell’Institut Européen des Jardins et Paysages.
È stato fondatore ed ex Presidente dell’“Associazione Amici del Castello di Racconigi”; ex Presidente di A.P.G.I. “Associazione Parchi e Giardini d’Italia”.

 

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Che cosa è il Progetto Ulisse?
Il Progetto Ulisse è un percorso multidisciplinare di educazione e orientamento alla creatività.
Si tratta della proposta didattica destinata alle Scuole Secondarie di II grado, sviluppata dalla Fondazione Cosso e dal progetto artistico Avant-dernière pensée, residente presso il Castello di Miradolo.
Il progetto nasce per offrire uno spazio organizzato di espressione, dialogo e orientamento in chiave creativa, aperto agli adolescenti del territorio.
E’ un discorso sull’uomo. Sui suoi viaggi, reali o immaginari, sui suoi limiti, sulle sue paure, sulla scoperta. Il tema di Ulisse, paradigma di conflitti elementari, ha condotto a lavorare in maniera autenticamente multidisciplinare, conducendoci a sviluppare un progetto formativo che è un invito al viaggio, una riflessione non soltanto sull’eroe mitologico, ma sull’uomo, in tutta la sua forza e debolezza.
Per gli studenti, si organizza in due moduli, IO MI ORIENTO e “IO CREO”, e utilizza i linguaggi drammaturgici e performativi come metodologia nello sviluppo di tutte le attività proposte.
Dall’ a.s. 2019-2020 il progetto è diventato un percorso formativo strutturato in due corsi accreditati dal MIUR a livello regionale.

Il corso per i docenti
Il corso formativo per i docenti nasce per offrire uno spazio organizzato in cui sviluppare nuove competenze creative e percorsi di innovazione metodologica, in stretta connessione con i programmi, gli indirizzi e le buone pratiche scolastiche.
L’obiettivo del corso è quello di fornire ai docenti uno luogo didattico in cui sperimentare nuovi linguaggi creativi, che siano declinabili anche nel contesto scolastico e che permettano di lavorare in rete con la comunità educante del territorio.
I docenti, affiancati da professionisti e condotti dalla direzione artistica, svilupperanno le competenze necessarie per accompagnare e guidare i loro studenti nella creazione di un elaborato creativi.
Il percorso formativo è strettamente connesso al modulo “IO CREO” dedicato agli studenti, prevedendo l’affiancamento ai docenti nel loro lavoro di sviluppo e progettazione dei contributi creativi degli studenti.

Il corso docenti è ad ingresso gratuito. Il programma delle attività in dettaglio è in fase di sviluppo.

Per garantire la tutela dei visitatori e evitare al massimo il rischio di contagio e in conseguenza dell’attuale emergenza sanitaria, la Fondazione Cosso si è dotata di un protocollo anti Covid-19, in accordo con il proprio responsabile della sicurezza.

 

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