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Progetto Ulisse 2018/2019

L’invisibile

Perché interrogarsi sull’invisibile? Cosa può significare impegnarsi nella ricerca, crescere senza lasciarsi convincere e travolgere da tutto ciò che è così manifestamente presente agli occhi, all’udito, alla mente nell’epoca della condivisione e dell’esposizione indiscriminata a immagini, opinioni e notizie?

Nei giorni di presentazione al pubblico, il 23 e 24 marzo 2029, questo tema al Castello di Miradolo ha assunto le sembianze di ciò che non vogliamo o riusciamo a vedere, di ciò che non sappiamo spiegare, di ciò che ci spaventa. È stato  il presente, il contemporaneo, la verità, al di là dell’apparenza.

Ogni classe partecipante ha messo in scena una performance sul tema, in uno spazio preciso del Castello, che è divenuto palcoscenico.

Un coro di 30 studentesse, il mito della caverna di Platone raccontato attraverso il teatro d’ombre, installazioni video e multimediali, performance che raccontano la scoperta di sé attraverso labirinti trasparenti, giochi interattivi per sperimentare la Comunicazione Aumentata Alternativa (CAA) e “parlare parole invisibili”, una enigmatica scacchiera in cui l’invisibile è diventato visibile grazie al movimento degli spettatori nello spazio, un’ orchestra di studenti che ha riportato in scena Brundibar, l’operina in due atti scritta dal musicista ceco Hans Krasa. L’opera fu suonata per la prima volta nel campo di sterminio di Terezin, luogo in cui nell’agosto del ’44 fu girato un film di propaganda intitolato “La nuova vita degli ebrei sotto la protezione del III Reich”, che descriveva il ghetto come un “insediamento modello”, in cui, furono allestiti falsi caffè, false scuole, falsi asili e addirittura una falsa banca, quando fu mostrato alla Croce Rossa Internazionale. Dietro il visibile, la “storia invisibile”: tra il ‘42 e il ‘45 oltre 33.000 morti e quasi 90.000 ebrei deportati da Terezin a altri campi di sterminio.

Nell’anno scoltasti 2018/2019 hanno preso parte al Progetto Ulisse oltre 250 studenti iscritti a 5 Istituti formativi diversi: l’Istituto A. Prever di Osasco, il Liceo G.F. Porporato, il Liceo M. Curie, l’Istituto A. Porro e il Liceo M. Buniva di Pinerolo.

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