Egitto nascosto

Collezioni e collezionisti dai musei piemontesi

Dal 21 marzo al 5 luglio 2009

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L’intenzione della mostra è stata quella di valorizzare e   promuovere le numerose collezioni di arte egizia disseminate su tutto il territorio Piemontese e, in alcuni casi, attualmente non accessibili al pubblico.Le raccolte esposte, spesso sconosciute ai più, sono frutto del collezionismo ottocentesco di vari personaggi piemontesi, quali ad esempio Drovetti e Vidua, o risultato di scavi archeologici in Egitto ad opera dell’egittologo Schiaparelli, affiancato nella sua attività sul campo dall’antropologo Marro. I reperti così raccolti furono poi ceduti a vario titolo ai Musei che oggi ne sono i depositari, documentando con la loro ampia diffusione a livello regionale, quell’interesse e quella passione per l’antico Egitto che si andarono affermando in tutta Europa sin dagli inizi dell’Ottocento. La mostra ha rivolto un’attenzione particolare alle figure e al ruolo degli stessi collezionisti, che grazie alla loro attività e generosità hanno contribuito alla nascita e allo sviluppo della “egittofilia” in Piemonte.

OLTRE LA MOSTRA

Durante il periodo espositivo sono state proposte le seguenti iniziative: conferenze di introduzione e approfondimento  alla mostra; riflessioni sulla letteratura egizia e araba, sull’antico Egitto e l’occidente e sul ruolo della donna al tempo dei faraoni; presentazione del restauro di un reperto archeologico esposto e programmazione di alcuni filmati storici; aperitivi musicali; concerti lirico-multimediali; osservazione astronomica sulle meraviglie del cosmo; laboratori ed attività didattiche per scuole e famiglie.