Protagoniste dimenticate

Le donne nel Risorgimento piemontese.

Dal 2 aprile al 26 giugno 2011

locandina

La Fondazione Cosso ha partecipato alle celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia con una mostra ideata per ripensare al ruolo e alla presenza delle donne piemontesi nel percorso storico che ha portato all’unificazione.

La mostra  ricostruiva e sintetizzava l’attività di donne protagoniste del Risorgimento e approfondiva alcuni temi centrali tratti da queste figure e dai loro rapporti personali e sociali: il ruolo corale delle donne indagava nella famiglia e nella società, nelle cospirazioni carbonare e nell’attività politica, nell’istruzione e nell’assistenza, nei salotti e nel dibattito culturale e politico.

Obiettivo della mostra era di evidenziare, in un preciso inquadramento storico, i principali ambiti  del contributo femminile al processo risorgimentale e alla crescita sociale dell’Italia. Il progetto ripercorreva le fasi salienti dell’Ottocento, dal periodo carloalbertino allo scorcio del XX secolo, mostrando alcuni snodi tematici di particolare interesse.

La mostra, pur confrontandosi con esempi significativi a livello nazionale, poneva l’accento sul ruolo delle donne in Piemonte con particolare attenzione ad ambiti di rilievo quali:

Passaggio dalla vita privata al ruolo pubblico.
Nascita di salotti politici e reti di relazioni.
Risorgimento: sostegno alle guerre di indipendenza.
Attenzione per gli altri: filantropia, assistenza e sanità.
Educazione e istruzione.
Emancipazione e autonomia.