Viaggio in Egitto

L’Ottocento riscopre la terra dei faraoni.

Dal 1 ottobre 2011 al 29 gennaio 2012

Viaggio-In-Egitto

La mostra ha illustrato l’Egitto principalmente attraverso i documenti (lettere, appunti di viaggio, diari, libri, stampe, fotografie, giornali di scavo) di viaggiatori, esploratori, fotografi, “turisti” e primi archeologi che si avventurarono lungo le sponde del Nilo nel corso dell’Ottocento, con una particolare attenzione per i protagonisti piemontesi di tali vicende.

Si seguivano dunque, attraverso il percorso espositivo, le orme di questi personaggi che, dopo essere approdati, in genere, via nave ad Alessandria d’Egitto, partivano verso sud alla scoperta dell’antica terra dei faraoni, con l’animo impavido e pieno di curiosità. Durante il loro viaggio, che si spingeva spesso sino in Nubia, costoro avevano non solo l’occasione di visitare monumenti antichi in molti casi ancora parzialmente sepolti dalle sabbie, ma anche di conoscere gli usi e i costumi della popolazione locale, profondamente diversi da quelli europei.

Cronologicamente, la mostra prendeva l’avvio dalla prima esplorazione dell’Egitto, voluta da Napoleone nel 1798, per poi occuparsi dei viaggiatori di inzio Ottocento, affascinati dall’Egitto e dalle terre del Levante, dei collezionisti di antichità, degli esploratori, degli studiosi, dei primi “turisti”e dei fotografi di metà e fine Ottocento, sino ad arrivare ai primi archeologi che, tra la metà dell’Ottocento e i primi anni del Novecento, effettuarono scavi scientifici in Egitto.

I documenti, talora inediti, e gli oggetti esposti testimoniavano lo straordinario interesse che l’Egitto suscitò nel mondo occidentale per tutto l’Ottocento, e ciò in diverse forme e a vari livelli. Le sale del Castello di Miradolo diventavano dunque le “tappe” di queste prime esplorazioni, lungo un rigoroso e affascinante percorso sia geografico che scientifico.

Come di consueto un ricco calendario di conferenze, concerti e laboratori per scuole e famiglie costituiva un programma di eventi intorno all’esposizione.