Il parco

IL PARCO

coccinella1Il parco che circonda il Castello di Miradolo ha un’estensione di circa 6 ettari e ancora oggi lascia trasparire gli orientamenti progettuali e il gusto di chi iniziò a delinearlo, probabilmente a fine Settecento, e di chi poi ne proseguì la creazione, nella seconda metà dell’Ottocento, espandendone la superficie.
In quel periodo il parco cambia il suo assetto e assume sembianze paesaggistiche di carattere romantico. Ispirato al giardino informale di gusto inglese, questo parco paesaggistico si caratterizza per avere una forma vagamente ovale, la cui regolarità è variata e resa piacevole da anse di vegetazione intorno al vasto prato centrale.
Vi si trovano esemplari di notevole bellezza e importanza storica e botanica e il patrimonio arboreo presente è rappresentato da oltre 1740 alberi di diversa dimensione e pregio, appartenenti a 70 specie botaniche, che si ritrovano in gruppi più o meno densi, piccoli boschetti e singoli alberi isolati che sottolineano e delimitano ampie radure prative.
L’intero parco è attraversato da un interessante sistema di canali irrigui e, in una planimetria del 1834, si riconosce addirittura un laghetto, di forma irregolare, sotto gli alberi del lato sud. La presenza nell’area di numerosi corsi d’acqua, la vicinanza stessa del torrente Chisone e la posizione particolarmente felice da un punto di vista climatico, al crocevia fra valli, pianura e montagna, fanno del luogo un sito notevole anche da un punto di vista ecologico, rendendolo habitat ideale per molte specie animali oltre che vegetali.
Il microclima adatto permette, tra le altre cose, l’esistenza di un piccolo boschetto di bambù giganti che, favoriti dai corsi d’acqua del sottobosco, hanno trovato il loro ambiente ideale.
Nel 1950, alla morte della Contessa Sofia, tutta la proprietà venne lasciata a se stessa con progressivo degrado dell’intera area. Dal 2007 sono in corso numerosi interventi di recupero e valorizzazione, con l’obiettivo di confermare il Castello come luogo di attrazione e interesse tanto per gli abitanti del territorio quanto per i turisti.
Oggi, allo sguardo dei visitatori, il parco si offre con i suoi alberi, il suo spontaneo boschetto di bambù, i suoi giochi di luce e acqua e la suggestione di una natura libera di esprimersi.

I dodici alberi più grandi e storicamente più importanti sono (in ordine decrescente di circonferenza del tronco):

Tassodio (5,35 mt.)
Sequoia (4,85 mt.)
Ginkgo Biloba (4,55 mt.)
Tassodio e Liriodendro (4,40 mt.)
Tassodio (4,10 mt.)
Platano e Liriodendro (3,95 mt.)
Tasso, Platano e Quercia americana (3,75 mt.)

Altri 26 alberi hanno una circonferenza che va dai 2 mt. in su.
La sequoia ha un’altezza di 41 mt, e altri 23 alberi superano i 30 mt.

Le specie floreali maggiormente presenti sono le storiche camelie e le macchie arbustive di variopinte ortensie.
Nell’agosto del 2007 il parco del castello di Miradolo è stato inserito nell’elenco ufficiale dei giardini storici sottoposti a tutela della Regione Piemonte.

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