Incontro con Francesco Poli

23 Settembre 2022
ORARI 18.00

Nell’ambito del Festival “Trame: traduzioni, passaggi, metamorfosi” di Associazione Pensieri in Piazza

La critica d’arte è un’operazione di traduzione e di riflessione, con lo scopo di ricostruire in linguaggio scritto e parlato le forme iconiche e plastiche dell’opera. Si creano in questo modo dei ponti e delle relazioni tra creatori e fruitori, in un processo aperto e incessante di arricchimento.

Ne parliamo venerdì 23 settembre con Francesco Poli in un incontro dal titolo “La critica d’arte come traduzione“.
Francesco Poli è nato a Torino nel 1949. Professore di Storia dell’arte contemporanea all’Accademia di Brera a Milano, è Chargé de cours all’Université Paris 8 dal 1994. Dal 1997 al 2003 e dal 2005 insegna all’Università di Torino. Ha curato numerose mostre in musei, spazi pubblici e privati; per la Fondazione Cosso, i progetti dedicati al Naïf, a Luigi Spazzapan, a Fausto Melotti e all’Informale.

 

Il Festival “Trame” è costruito quest’anno intorno all’idea del “tradurre”, come operazione chiave che permette di “mettere in relazione” culture, mondi, ambienti, forme di vita tra loro differenti e immediatamente non comunicanti. E’ a nostro avviso operazione fondamentale, nel tempo in cui viviamo, caratterizzato dalla pluralità e dalla complessità, cioè da una molteplicità di relazioni che si sviluppano su molti piani possibili: senza continue operazioni di “traduzione” il nostro mondo appare incomprensibile e si diffondono allora atteggiamenti difensivi di chiusura, di esclusione, di rifiuto della pluralità e della complessità.
In questa prospettiva la “traduzione” oggi è ben più che un’operazione linguistica, si configura come un atteggiamento culturale che conosce molte declinazioni possibili: dalla tradizionale capacità di avvicinare culture umane tra loro distanti e non comunicanti, a quella di mettere in relazione mondi umani e non-umani, ma comunque “viventi”, come quelli costituiti dall’ ”intelligenza biologica “ che permette di realizzare reti di comunicazione tra i componenti vegetali e animali negli ecosistemi, o la capacità di problematizzare il rapporto con la cosiddetta “Intelligenza artificiale”. Così come la vita stessa, dal punto di vista delle scienze biologiche, è resa possibile da continue operazioni di “traduzione”.
In tutti questi casi tradurre significa abbandonare ogni forma di etnocentrismo e/o di antropocentrismo per cercare di porsi da un punto di vista altro; “tradurre” comporta quindi l’adozione di strategie di riconoscimento reciproco, del rispetto, del decentramento; in questo senso “avvicinare mondi” non è soltanto un’operazione teorica, ma generatrice di nuovi atteggiamenti culturali, scelte e forme di vita: può essere il motore in grado di attivare trasformazioni, movimenti, passaggi, metamorfosi.

Associazione Pensieri in Piazza

 

23 Settembre 2022
ORARI 18.00
DOVE Castello di Miradolo via Cardonata 2,
10060 San Secondo di Pinerolo (TO)
INFORMAZIONI Prenotazione obbligatoria
CONTATTI 0121/502761 |
Incontro con Francesco Poli
23 Settembre 2022

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