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Invito al Parco – Alla scoperta delle camelie

Desideriamo presentarvi il nuovo progetto “Il Camelieto”.
Nato dalla collaborazione con Università degli Studi di Torino – Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari e con Società Italiana della Camelia di Verbania.
Il progetto si avvale del contributo di Fondazione Compagnia di San Paolo.

Il Progetto nasce dal desiderio della Fondazione Cosso di proseguire nella tutela e nella valorizzazione del Parco storico del Castello di Miradolo. L’impegno, assunto già nel 2007 con l’avvio del restauro della dimora e del Parco, e rinnovato nel 2017 con l’ideazione del progetto “Invito al Parco”, che ha permesso di raccontare questo luogo in modo diverso e ad un più vasto pubblico, ha l’obiettivo di creare sempre nuove occasioni di approfondimento e di promozione della cultura botanica e del paesaggio.

L’esperienza immersiva nella natura che il visitatore sperimenta a Miradolo, accompagnata da supporti alla visita innovativi come l’audio racconto stagionale in cuffia, si arricchisce con un inedito itinerario di scoperta del giardino costruito intorno all’inserimento di nuovi esemplari di camelie storiche, oggetto di studio.

Il progetto ha preso il via nel marzo del 2019, con l’inserimento nell’ambiente protetto del Parco del Castello di Miradolo di oltre 130 cultivar di camelie propagate da esemplari vetusti appartenenti a due tra le collezioni di camelie più antiche e pregevoli d’Italia site nel giardino dell’ex Albergo Eden, a Verbania Pallanza, e nel Parco di Villa Durazzo Pallavicini, a Genova Pegli.

Prendendo in carico queste cultivar la Fondazione Cosso si impegna a lavorare per la sopravvivenza di un ingente patrimonio naturalistico, preziosa riserva di germoplasma, dal momento che circa il 50% degli esemplari introdotti sono unici in Italia.
L’intervento ha individuato una collocazione storicamente coerente e appropriata nel Parco di Miradolo che già ospita un nucleo di camelie ottocentesche introdotte probabilmente dalla Contessa Sofia Cacherano di Bricherasio, ultima discendente della famiglia e proprietaria della dimora fino al 1950.

Nel 2020 un gruppo di esperti dell’Università degli Studi di Torino guidati dalla Professoressa Valentina Scariot del Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari (DISAFA), con la collaborazione dell’agronomo Andrea Corneo, Presidente della Società Italiana della Camelia, ha avviato lo studio e la caratterizzazione dei giovani esemplari introdotti nel Parco del Castello di Miradolo e di quelli già esistenti.

La Fondazione Cosso, da sempre impegnata nel supportare i giovani nel loro percorso formativo, ha scelto di erogare una borsa di studio a favore di un giovane ricercatore per lo svolgimento della mappatura e realizzerà una serie di iniziative per valorizzare i recenti inserimenti e divulgare i risultati dello studio, anche attraverso una pubblicazione scientifica, disponibile nel 2021.

Grazie al progetto “Il Camelieto” si amplia la conoscenza del patrimonio botanico e paesaggistico del Piemonte partendo dal fiore della camelia, simbolo di eleganza e raffinatezza, immancabile nei giardini ornamentali ottocenteschi, a testimonianza della curiosità e dell’ambizione al collezionismo dell’epoca.
Il piantamento diffuso di più di 130 cultivar tra le più antiche d’Italia nel Parco del Castello di Miradolo lo conferma come punto di riferimento turistico e culturale del territorio.
È intenzione della Fondazione Cosso creare una rete tra i principali camelieti del Nord Italia per dar vita a un circuito turistico sul territorio .

I nuovi esemplari di camelie saranno accompagnati da targhette botaniche; l’audio racconto stagionale in cuffia verrà aggiornato insieme alle mappe stagionali per la visita, anche nella loro versione in braille e qr code per persone affette da difficoltà visive e uditive. A questo si aggiungerà una breve guida alla scoperta delle camelie e degli angoli nascosti del giardino storico valorizzati dai recenti inserimenti che creeranno, con le loro fioriture, nuove macchie di colore.

All’interno del Parco nascerà inoltre un inedito percorso Da un metro in giù che amplia il progetto didattico ideato da Fondazione Cosso e Avant-dernière pensée per gli spazi espositivi in occasione di mostre. Il giardino storico accoglierà uno spazio di scoperta e di gioco, che parte dal basso. L’obiettivo è ritrovare l’autenticità del rapporto tra l’uomo e la natura, riscoprire la bellezza e il paesaggio.

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