Progetto Ulisse

Il “Progetto Ulisse”

Avvicinando il tema del tempo della natura a quello dell’uomo, la Fondazione Cosso e il progetto artistico Avant-dernière pensée hanno proposto per il secondo anno un percorso di formazione e di didattica denominato Progetto Ulisse, dedicato agli studenti delle Scuole Secondarie di II grado. 

Ogni anno un tema diverso permette agli studenti di approfondire, riflettere, dialogare tra loro e con i propri insegnanti, per poi esprimere sé stessi in termini creativi, in un contesto professionalizzante dal punto di vista artistico: l’ideazione, la progettazione, la messa in scena tecnica e scenografica, la gestione del pubblico in occasione di una performance collettiva. Per il 2018 il tema scelto è “Ulisse e il tempo”.

La performance dei ragazzi, tenutasi il 24 e il 25 marzo scorso, ha rappresentato il primo appuntamento di un ricco calendario di attività legate alla natura e alla stagionalità, che ogni fine settimana propone al Castello di Miradolo visite guidate del Parco, percorsi di approfondimento sul tema naturalistico e botanico, iniziative per i più piccoli e per le famiglie.

 

I numeri del Progetto Ulisse – ottobre 2017/marzo 2018

Un’occasione di incontro tra i giovani e la cultura che cresce nel tempo:

  • 4 Istituti di formazione superiore della Città di Pinerolo sono coinvolti nel progetto: al Liceo “G. F. Porporato” e al Liceo scientifico “M. Curie”, che confermano la loro partecipazione dopo l’esperienza dello scorso anno, si aggiungono l’Istituto di Istruzione Superiore “A. Porro”, a indirizzo tecnico-commerciale e turistico, e il Liceo artistico “M. Buniva”.
  • 19 classi e oltre 500 studenti, tra i 14 e i 18 anni, collaboreranno con i loro insegnanti e i professionisti coinvolti nel progetto per realizzare, nelle sale del Castello di Miradolo e nel Parco, le proprie visioni legate al tema di quest’anno: “Ulisse e il tempo”.
  • Oltre 15 professionisti dell’arte tra musicisti, tecnici audio e video, professionisti della formazione e della comunicazione supporteranno i ragazzi nel loro lavoro di ricerca e di approfondimento.
  •  Circa 500 ore di lavoro sono trascore dall’avvio del progetto nel mese di ottobre alla grande performance collettiva finale.

 I momenti del progetto Ulisse

L’articolazione del “Progetto Ulisse” ha previsto momenti di lavoro distinti e successivi: si è cominciato a ottobre con la ricerca e la riflessione sul tema del tempo, condotte dai docenti con gli studenti nelle rispettive scuole, ciascuno per la propria materia di competenza.

Si è proseguito con incontri di approfondimento nelle classi, a cura del collettivo artistico Avant-dernière pensée di Roberto Galimberti, per preparare la visita al Castello di Miradolo in occasione delle matinée esclusive, riservate agli studenti che hanno aderito al progetto, per assistere al Concerto “Metamorphosis da Buster Keaton a Philip Glass”.

Gli incontri, condotti da Roberto Galimberti, hanno svelato la riflessione sul tempo condotta da Avant-dernière pensée attraverso i linguaggi che concorrono a comporre la performance. Un autentico viaggio dietro le quinte per conoscere gli aspetti distintivi del progetto, che coniuga alla propria visione poetica uno studio inedito e unico sulle nuove tecnologie e coinvolge professionalità che rappresentano oggi opportunità nuove di crescita e ricerca. A questo proposito, sono preziosi gli interventi dei professionisti che collaborano al progetto, che illustrano le specificità delle proprie competenze e che le mettono a disposizione degli studenti: Marco Ventriglia, audio e supervisione tecnica, Edoardo Pezzuto, illuminotecnica, Giulio Pignatta, intermedia.

Il percorso ha visto svolgersi anche un tavolo di lavoro con gli insegnanti, condotto dalla Fondazione Cosso e da Avant-dernière pensée, al fine di condividere le riflessioni e le proposte emerse dai ragazzi, con l’obiettivo di dare vita alla grande performance collettiva.

La performance collettiva del 24 – 25 marzo
La performance si è aperta ai giovani, alle famiglie e alla cittadinanza, per presentare il lungo lavoro di approfondimento condotto da ciascuna classe, a partire da ottobre, e aprire ancora una volta gli spazi dell’antica dimora e del suo Parco alla ricerca e alla sperimentazione, nell’ottica di una crescita personale, per ciascuno studente, ma anche collettiva per tutte le persone che hanno collaborato alla riuscita del progetto o ne hanno preso parte, in ogni sua parte.

LA PERFORMANCE

Il progetto, che rappresenta anche un percorso di Alternanza Scuola-Lavoro, è un percorso di socialità intesa in chiave formativa, che ha l’obiettivo di promuovere gli strumenti creativi ed espressivi degli studenti, in rete con i docenti, così da calare l’esperienza nell’ambito scolastico, per connetterla ai programmi che quotidianamente vengono sviluppati in classe.

Ulisse è un progetto di orientamento professionale relativo ai saper connessi al mondo della cultura e dell‘arte che, fra crisi del sistema culturale, globalizzazione e sviluppo delle nuove tecnologie, rimangono pietre miliari nei percorsi di costruzione di cittadinanza e di coscienza, e che necessitano di approcci non tradizionali, ampie disponibilità, sempre rinnovata curiosità e determinazione.

Quest’anno il “Progetto Ulisse” ha ricevuto un importante riconoscimento dall’esterno, da parte della Fondazione CRT, che ha riconosciuto alla Fondazione Cosso un contributo.

 

 

Alcune sperimentazioni dei ragazzi

“Parole al Tempo” – Liceo M. Curie, classe III Dnr

Il Tempo come logos: lo spazio della performance si trasformerà in esperienza metafisica attraverso l’esecuzione sincronica di letture poetiche, brani musicali al pianoforte e immagini evocative proiettate, nell’antitetica co-essenza di buio-luce, sui corpi/maglia degli attori, che si faranno essi stessi allusivi schermi di parole sul e nel Tempo, parole che si sveleranno ai presenti come limpide e materiali forme liberate dal tempo.

“Limbi: non tempi, non luoghi” – Liceo G.F. Porporato, classe IIIA Linguistico

Fare esperienza del limbo vuol dire essere in una dimensione di sospensione del tempo e dello spazio, di negazione delle normali categorie della realtà. Con un groviglio di musiche, immagini e testi letterari disegneremo alcuni confini di questa non realtà, che talvolta diventa anche nostra.

I commenti dei ragazzi

LICEO G. F. PORPORATO, PINEROLO

Francesca, alunna 3A Linguistico

“Grazie a questo evento culturale proveremo a presentare un prodotto frutto delle nostre idee, che possa suscitare negli spettatori delle emozioni”.

Giulia, alunna 3A Linguistico

“Il Progetto Ulisse è stato l’occasione per riflettere sul tempo, per noi in particolare sul limbo, un luogo dello spazio e del tempo, letterario e assente dalla realtà. Ma almeno una volta nella nostra vita, ognuno di noi lo ha sperimentato, quando ci siamo sentiti persi e come sospesi in un altro mondo”.

 

ISTITUTO ALBERTI PORRO, PINEROLO

Alunne 2A Turistico

“Il Progetto Ulisse permette di esprimersi, dando libertà ai propri pensieri ed emozioni.”

Alunni 2B Turistico

“Il Progetto Ulisse è un’opportunità per scoprire nuovi punti di vista, rivelare una parte artistica di noi stessi, che forse non sapevamo di avere.”

 

LICEO M. CURIE, PINEROLO

Alunni 2ASA

“È un’esperienza che sicuramente mi cambierà e mi aiuterà a crescere perché lavoriamo in équipe e con esperti.”

“È un’opportunità per lavorare con persone competenti e appassionate che credono in ciò che fanno e vogliono condividerlo con noi.”

 

LICEO M. BUNIVA, PINEROLO

Maria Chiara, alunna 3 Arti Figurative

“È una grande opportunità per scoprire le proprie attitudini e, allo stesso tempo, una grande sfida finalizzata a saperle applicare concretamente e ad unirle insieme a quelle degli altri per un unico scopo comune: creare e comunicare arte”.

Elettra, alunna 3 Arti Figurative

“Il progetto Ulisse ci ha aiutato ad aprire la nostra mente, ad andare oltre a ciò che si può creare, imparare, formare dietro le porte di un’aula. È l’inizio di un lungo percorso che riguarderà il nostro rapporto con il mondo esterno, fatto di sfide, fiducie reciproche e tanta passione comune. È bello quanto incredibile come la Fondazione Cosso creda in noi, in ciò che siamo e che vogliamo diventare. Il futuro è dei giovani e chi ne prende atto sta un passo avanti”.